Il Giardino dei Tarocchi a Capalbio

La Toscana è la mia terra di origine, la maremma mi ha adottata nei periodi estivi più’ di quaranta anni fa, e del Giardino dei Tarocchi, cosi come di Capalbio ne ho memoria sin da bambina.

Ricordo che passando con la macchina sull’Aurelia, ogni volta cercavo di scorgere le guglie colorate, i riflessi delle piastrelle specchiate ed ogni particolare che da lontano mi potesse confermare che si, il Giardino dei Tarocchi esisteva ed era in costruzione.

Ci sono voluti numerosi decenni e l’amicizia con Sara (l’appetito vien leggendo), per riuscire finalmente a visitare il giardino.

Il Giardino dei Tarocchi cosa è

Il giardino e’ un “sogno magico e spirituale”, cosi come lo ha definito la sua ideatrice, Niki De Saint Phalle, che ne ha curato con l’aiuto del marito Jean Tinguely insieme ad una equipe di operai specializzati e di grandissimi nomi dell’arte contemporanea, la costruzione per ben diciassette anni (vedi fasi) fino a completarlo nell’estate del 1996.

foto dell'artista Niko de saint Phalle e del marito Jean tinguely
Niki de Saint Phalle e Jean Tinguely – credits Tele Loisirs

Un parco verdissimo che guarda la macchia mediterranea ed il mare a perdita d’occhio, costellato di figure decorate in ferro, vetri colorati e specchi, che rappresentano gli arcani maggiori dei tarocchi. Molte delle sculture le ha concepite per poterle abitare durante la costruzione (l’Imperatrice) e passeggiare nel parco è come interagire continuamente con l’anima dell’artista.

foto delle piastrelle del giardino dei tarocchi
Il giardino dei tarocchi – pattern
foto della campagna di Capalbio dal giardino dei tarocchi
Vista della costa di Capalbio dal giardino dei Tarocchi

In ogni angolo si respira il lavoro accurato e certosino di Niki de Saint Phalle con un “pathos” che almeno nel mio caso mi ha posseduta per tutto il tempo della visita.

Il giardino e la sua ispirazione

Niki de Saint Phalle ispirata fortemente dal giardino dei mostri di Bomarzo e dal Park Guell di Barcellona, trovo’ il suo maestro in Gaudi. Aveva solo venticinque anni quando decise che avrebbe costruito “un rifugio dove trovare pace e gioia”. Cosi come visitando l’Italia la colpì la maestosità delle nostre chiese realizzate grazie all’impegno di migliaia di operai, alla stesso modo volle dedicarsi ad un’opera che potesse innalzare gli uomini verso la gloriosità di Dio e l’amore per la natura.

mappa del giardino dei tarocchi
mappa del giardino dei tarocchi

L’intenzione era quella di ricreare un luogo dove gli uomini trovassero lo stesso raccoglimento che, con il marito, aveva provato nel Duomo di Orvieto prima di decidere di non tornarci più. Perchè il sovraffollamento di autobus, persone e guide vocianti avevano dissolto la pace snaturando l’essenza della Chiesa.

Le sculture e il loro significato

Le sculture sono ispirate agli arcani dei Tarocchi; si inizia dalla piazza centrale dove sopra alla fontana della ruota della fortuna troneggiano La Papessa e il Mago.La Papessa è un chiaro richiamo alla scultura dell’orco di Bomarzo e i giochi d’acqua di Villa D’Este a Tivoli.

“La ruota della fortuna è un antico simbolo della ruota, della vita..ciò che sale inevitabilmente dovrà scendere”

foto della ruota della fortuna al giardino dei tarocchi
il giardino dei tarocchi- La ruota della fortuna

Salendo le scale che portano verso il “Sole” si intraprende quindi un cammino in discesa dove si incontrano la Morte il Diavolo e Il Mondo. Lungo i vialetti gli appunti e messaggi della scultrice; ogni centimetro è l’occasione per creare un percorso spirituale.

foto della scultura La morte al giardino dei tarocchi
La morte
foto della scultura il diavolo al giardino dei tarocchi
Il diavolo
foto della scultura il mondo di nidi de saint phalle
Il Mondo

Salendo invece è un susseguirsi di varchi, sedute, scorci, muretti e passaggi dove ci si ubriaca di colori e pattern sempre diversi, magicamente cuciti in un grande vibrante patchwork.

foto del giardino dei tarocchi
il giardino dei tarocchi

Il Giardino dei Tarocchi quando andare

Se veramente volete cogliere l’essenza del giardino ed essere trascinati dal misticismo che si respira, non fate come me e Sara ! Vi consiglio di evitare i periodi estivi, e di preferire, nel caso, gli orari di gran caldo quando sicuramente ci saranno meno visitatori.

il giardino dei tarocchi
IL giardino dei Tarocchi io e @saramilletti

La mia visita (agosto, ore 17.00 di una giornata nuvolosa n.d.r.) ha richiesto una fila di circa trenta minuti, e molta pazienza tra schiamazzi e foto ricordo, che era quello da cui Niki de Saint Phalle avrebbe voluto preservare il suo giardino.

Ma nonostante questo i miei occhi sono riuscita a portare nell’anima, “UN POSTO CHE FACCIA GIOIRE GLI OCCHI E IL CUORE” , come avrebbe voluto lei.

Il giardino dei Tarocchi si trova a Garavicchio in provincia di Grosseto, a pochi chilometri da Capalbio. E’ solitamente aperto dal 1° aprile al 15 Ottobre dalle 14.30 alle 19.30. Ma sempre meglio controllare sul sito.

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